SPAZI DA ABITARE, OGGETTI DA VIVERE

SPAZI DA ABITARE, OGGETTI DA VIVERE

dicembre 2018

 

SPAZI DA ABITARE, OGGETTI DA VIVERE

ArchitecturalHUB

A gennaio 2019 torna una nuova edizione di HOMI,
il Salone degli Stili di Vita di Fiera Milano

La casa è sempre più al centro delle attività quotidiane: relax e famiglia, ma anche studio, lavoro, creatività, tutto si svolge tra le pareti domestiche, sempre più abitate non solo da persone ma anche da idee, stili, gusti, modi di vivere.

In tutto questo HOMI, il Salone degli Stili di Vita di Fiera Milano, in programma dal 25 al 28 gennaio 2019 si conferma un’occasione unica per scoprire le proposte più interessanti sui mondi dell’abitare e degli accessori per la persona. Non solo prodotti ma idee, progetti, stili e culture differenti, in un incontro sempre nuovo e diverso che può aiutare gli operatori ad individuare tendenze che caratterizzeranno la prossima stagione.

Gli oggetti, diventano così parole di un racconto sempre diverso, che si snoda tra le stanze e i contesti d’uso, tra le forme e i colori .

Per raccontare questi mutamenti, HOMI si animerà ancora una volta con una proposta merceologica ampia e trasversale:  accessori e decorazioni d’arredo, oggetti per la tavola, tessuti e tessili per la casa, essenze e  profumazioni per ambienti, ma anche articoli promozionali, oggettistica da regalo, da cerimonia e da ufficio.

L’offerta che gli operatori di tutto il mondo incontreranno a HOMI sarà rappresentata da aziende affermate ma anche  da tante nuove start-up e giovani designers, protagonisti di spazi dedicati alla sperimentazione e alla ricerca, come Creazioni e Sperimenta che propongono oggetti innovativi ed interessanti rivisitazioni.

Inoltre l’osservatorio sulle tendenze di HOMI  si arricchirà a gennaio grazie all’apporto di WGSN società leader globale in analisi  e previsioni di tendenza di mercato e sul consumatore che presenterà i trend per oggetti e accessori nelle prossime stagioni, e grazie anche ai progetti firmati Polidesign che rimetteranno al centro il tema dei nuovi materiali.

A HOMI ci sarà, poi, spazio anche per la formazione e il confronto: talks e worskhop offriranno agli operatori idee e nuove opportunità per potenziare il proprio business e trovare nuovi spunti per crescere.

L’ appuntamento è da 25 al 28 gennaio 2019, a fieramilano.

Apertura anticipata per Festivity, dal 23 al 27 gennaio 2019 a fieramilano

L’ASSENZA DELLA PRESENZA

L’ASSENZA DELLA PRESENZA

Logo AIT

 

 

1/2.2017 / pagina 82 – estratto in lingua italiana

L’ASSENZA DELLA PRESENZA IN MILANO

Design Marta Laudani & Marco Romanelli
di Uwe Bresan

La mostra “Camere. Novel Living Concepts “al Palazzo Triennale di Milano è stata concepita in stretta collaborazione col Salone del Mobile e curato da Beppe Finessi, uno dei networker più attivi della scena attuale italiana del design. Sotto la sua osservazione sono state implementate undici sale espositive, che riguardano in modo programmato l’argomento dell’alloggio. Per questo progetto, Finessi ha invitato undici studi di architettura e design italiani a collaborare. Sono stati richiesti “statement” personali sul significato del vivere all’inizio del XXI secolo. La risposta probabilmente più poetica è stata quella dall’architetto e dalla coppia di designer Marta Laudani e Marco Romanelli con la loro “sceneggiatura” de “L’assenza della presenza”. Il lavoro ricorda il fatto che la vita significa molto più di avere con un tetto sulla testa. La progettazione delle proprie quattro mura – oggi forse più che mai – è una parte sostanziale della “presentazione” e  dell’espressione di sé, del proprio “palcoscenico”. Questo è rappresentato simbolicamente dalle pesanti tende da teatro in velluto blu. Tre aree living che rappresentano le attività domestiche di lettura, assunzione degli alimenti e guardaroba. Ognuna delle tre camere può accogliere solo una persona, per cui Laudani e Romanelli denunciano così liisolamento e la solitudine crescente nella società attuale fatta di “singol”.

Articolo in lingua originale

CAFÉSTORE IN MAILAND

CAFÉSTORE IN MAILAND

 

Logo AIT

 

 

1/2.2017 / pagina 137 – estratto in lingua italiana

CAFÉSTORE IN MAILAND

Arredi Pedrali
Entwurf • Design Interbrand + Moleskine Creativ Team – Dalla redazione

 

Moleskine probabilmente non avrebbe potuto scegliere una posizione migliore per il suo nuovo concept store: con i suoi ristoranti e i suoi caffè, il quartiere di Brera a Milano è stato un crocevia di artisti e scrittori, il  target ideale per il produttore dei tradizionali “quaderni”. Per aiutare artisti e creativi a “riempire le pagine vuote” il nuovo negozio accoglie un caffè, una biblioteca e una galleria. Si crea così uno spazio votato all’ispirazione che interpreta in modo nuovo il concetto di caffè letterario e incoraggia i visitatori a scambiare i pensieri e sensazioni. Al piano terra, i vari gruppi di sedute “Pedrali” permettono rilassarsi, di trovare un momento di ispirazione e di assecondare le proprie emozioni. Le sedie impilabili della serie Nemea e gli sgabelli da bar della gamma Malmö di legno sbiancato, consentono di gestire facilmente la disposizione degli arredi per laboratori e manifestazioni. Come il legno luminoso degli arredi, i tavoli Laja, Malmö e Ypsilon di metallo bianco sottolineano la deliberata riduzione del progetto sul piano spaziale. Gli accenti sono forniti dalla tappezzeria dei mobili da soggiorno in giallo senape, magenta e turchese. Per integrare la visibilità dei prodotti in vendita, una particolare struttura permette di vedere, scoprire e valutare la gamma di prodotti Moleskine. Il muro, dalla parte opposta, offre uno spazio per mostre temporanee di architetti, designer e artisti. In alto, in un’atmosfera tranquilla, si trova la biblioteca arredata con comodi mobili da salotto.

www.pedrali.it • www.interbrand.com

Articolo in lingua originale

ARCHEOLOGIE

ARCHEOLOGIE

Logo AIT

 

 

7/8/2017 / pagina 86 – estratto in lingua italiana

ARCHEOLOGIE

Porcelain Stoneware Tiles by Cedit – Ceramiche d’Italia
Design Franco Guerzoni, IT-Modena

Marco Zanuso, Ettore Sottsass, Enzo Mari, Alessandro Mendini, Achille e Pier Giacomo Castiglioni … tutti questi illustri architetti, artisti e designer italiani sono strettamente legati a Cedit – Ceramiche d’Italia.

Da oltre 50 anni, il marchio “name design” lanciato dal Gruppo Florim è stato considerato sinonimo di amore per la sperimentazione tecnica, le tradizioni artigianali e l’avanguardia artistica dell’industria ceramica italiana.

Le ultime collezioni includono Archeologia, una serie di Franco Guerzoni.

Durante la sua carriera, l’artista, nato nel 1948 a Modena, si è occupato di tracce del passato, con strati e storie di edifici.

L’archeologia comprende piastrelle in gres porcellanato di grande formato con l’aspetto dell’affresco, la cui pre-patinazione simula l’effetto del processo di invecchiamento.

Le pareti porose di edifici abbandonati con le loro sovrapposizioni, i molti strati di vernice sovrapposti, gli strati materiali sono serviti come ispirazione: strati che raccontano di un passato multiforme. Grazie alla tecnologia di produzione all’avanguardia, gli strati fatti a mano del collante, come il calcare e il pigmento, vengono tradotti in lastre da parete e da pavimento con formato XXL prodotto in serie. L’archeologia consente la combinazione di quattro decori a parete (120x240 centimetri con uno spessore di soli sei millimetri) e due lastre da parete e pavimento in grigio opaco e in bianco (60x60 centimetri e 120x120 centimetri).

Articolo in lingua originale

CASA RJ IN MANTUA

CASA RJ IN MANTUA

Logo AIT

 

 

7/8/2017 / pagina 158 – estratto in lingua italiana

CASA RJ IN MANTUA

Design Archiplan Studio, IT-Mantua

Con molto rispetto per la sua storia, Archiplan Studio ha dato nuova vita ad un appartamento in un edificio rinascimentale a Mantova. Come sono stati trattati i materiali, le superfici e i dettagli dimostra quanto Diego Cisi e Stefano Gorni Silvestrini abbiano ristrutturato la notevole struttura. Tutti i nuovi elementi – interventi minimalisti – si fondono con il tessuto dell’edificio esistente in modo armonioso e comunque con grande contrasto. È difficile credere che ci siano circa cinque secoli tra il vecchio e il nuovo.

Fu la dinastia Gonzaga che trasformò Mantova in uno dei centri più importanti durante il Rinascimento italiano. Oltre a numerosi edifici medievali e neoclassicisti, fino ad oggi è l’architettura di questo periodo che caratterizza gli stessi in un affresco nella stanza delle nozze che è considerato il primo ritratto di gruppo nella storia dell’arte. Il punto di forza della “Camera degli sposi”, però, è il suo autore, Andrea Mantegna, che ha usato la tecnica nota come illusionismo per trasformare questa stanza introversa in uno spazio pieno di luce con un’apertura simulata del soffitto e una vista sul cielo.

Oltre a capolavori come questo, anche altri affreschi rendono speciali le camere di residenze eleganti e private di Mantova, nascoste dalla vista e non accessibili al pubblico. Nel 2016, l’ufficio locale di Archiplan Studio fu incaricato di convertire un semplice appartamento del secondo piano di un edificio del 1500. Un vero tesoro, si potrebbe dire, ma in una condizione desolata.

Nel salotto Diego Cisi e Stefano Gorni Silvestrini hanno scoperto affreschi dell’inizio del XIX secolo sulle pareti e sul soffitto. La struttura aveva enormi potenzialità. I soffitti in legno dell’appartamento di 230 metri quadrati sono impressionanti. Sulla parete, gli architetti trovarono diversi strati sovrapposti di intonaco e vernice. Cisi e Sivestrini trovarono le pareti in mattoni parzialmente esposti e parzialmente intonacate di grigio opaco. I mattoni in cucina erano semplicemente coperti di un sottile intonaco di calce.

Nel restauro si può sentire un profondo amore per i dettagli, i materiali e il grande nel rispetto della struttura. La grande attenzione degli architetti stava rivelando la spiritualità delle stanze. La camera da letto dei genitori trasmette una suggestione di camma e di austerità quasi monastica.

Analogamente alla stanza del soggiorno, della sala da pranzo e dei bambini, anche nella camera da letto dei genitori si ritrovano le stesse tavole di rovere sgrossato installate a spina di pesce.

Le alte finestre con persiane in legno che si aprono verso l’interno sono di grande atmosfera. Apertura e chiusura delle persiane a mano è un rituale quotidiano speciale. Il camino storico rinforzato con vetro e ottone irradia la calma contemplativa. Come la maggior parte degli arredi dell’appartamento, la credenza con l’inusuale scompartimento di gioielli in verde pallido è un disegno degli architetti. Il tramezzo verso il bagno è  particolarmente poetico.

Le stecche di legno verticali che sono state poste davanti al vetro alto fino al soffitto filtrano la luce come una tenda leggera. Con il suo set di sanitari selezionati e grazie alle numerose superfici in legno di quercia – l’unico tipo di legno utilizzato nell’appartamento – il lungo bagno dei genitori risulta caldo e accogliente. In cucina, le sedie e la tavola, appositamente progettate, così come la scrivania nella stanza dei bambini e una scaffalatura, seguono questo stesso stile progettuale.

La scaffalatura si basa su un sistema a spina, graficamente interessante che può essere modificato. L’aspetto caldo e morbido del legno di quercia si armonizza con il tessuto preesistente. Solo nell’ambiente salotto circondato da affreschi, gli architetti hanno aggiunto alcuni pezzi d’arredo di serie di alta qualità come i divani. Nella Casa RJ, il nuoo è accuratamente integrato nel vecchio. Questo è il tipico caso di ristrutturazione operata da Archiplan. La storia architettonica dell’edificio continua quindi vivere, con un intervento sviluppato con grande rispetto. Senza dubbio i Gonzagas sarebbero stati contenti.

Articolo in lingua originale

Indietro

Pin It on Pinterest